L’ordine della rosa nera” nacque in seguito all'esilio obbligato di alcuni membri di una tra le più potenti scuole di magia dei regni.

All'interno di essa erano soggetto di studio tutti i percorsi arcani e spesso tra i vari membri si istauravano dei contrasti dati dalla rivalità. In particolare il capo degli evocatori,
Memnoch, e il mago incantatore Arkoros rivali fin dal loro ingresso nella scuola dettero il via ad una sorta di faida interna a cui via via aderirono, da una parte e dall'altra, numerosi altri studenti mutando la scuola quasi in un campo di battaglia; alcuni apprendisti persero la vita in questi scontri e il rettore della scuola punì i due maghi minacciandoli.

Essi non accettarono l'intervento del rettore e
ribellandosi dettero il via su fronti diversi ad una guerra psicologica, poi sfociata in qualcosa di molto più cruento, con i vertici della intera scuola. Purtroppo per essi però ancora i loro poteri non erano sufficienti per contrastare i potenti maghi oscuri che erano stati i loro insegnanti: sconfitti e carichi di rabbia vennero entrambi esiliati insieme ai loro sostenitori.

Mentre camminavano nella foresta silenziosi, l’uno affianco all’altro, giunsero in una radura proprio nel momento in cui la luna cominciava ad eclissarsi. Alzarono gli occhi al cielo e pregarono la loro dea oscura di indicare loro quale sarebbe stato il loro destino, e nel momento di massima oscurità, una rosa nera cadde dal cielo tra i due. Le sue spine bloccarono insieme i mantelli dei due uomini, facendo loro capire che d’ora in avanti avrebbero dovuto unire le loro vie e camminare assieme verso la loro vendetta.

Si unirono dunque sotto il simbolo della rosa nera, insieme ai loro seguaci e si allontanarono dalla patria per accrescere i loro poteri e la loro forza in vista del ritorno e della loro
vendetta.

Maghi e cavalieri di quest’ordine hanno ereditato di generazione in generazione la rabbia dei primi fondatori e il rancore cova ancora
dentro di loro.