LA MAGIA (di Kralizec)

Ho conosciuto l’Ars Magica in queste Terre dove, ormai tanto tempo fa, giunsi sconfitto e rabbioso desideroso solo di vendetta e rivalsa sul mio passato! L’incontro fatale fu con l’allora Custode della Rosa Nera che, parlandomi con tono duro e deciso (ma che dimostrava l’estrema consapevolezza di sé, della propria forza), mi instradò su questo affascinante e difficile cammino.

A distanza di tempo ho una, seppur minima, percezione di quello che è il vero potere della Magia: di questa meravigliosa esplosione di vitalità e morte che sento sempre più permeare ogni fibra del mio corpo…
Ho imparato la disciplina dello Studio e il “dolore” della cieca Obbedienza –durissima per me spirito da sempre ribelle-, ma ho soprattutto avuto in cambio l’idea di Fratellanza e la possibilità di addentrarmi nella vera Conoscenza..Ho visto compiere impressionanti prodigi e commettere atroci misfatti ma tutto, adesso, comincia ad avere un senso!Ho capito che l’Arte può dare tanto ma pretendere altrettanto: potrai sembrare un dio, ad occhi profani, ma dovrai sempre pagarLe un prezzo molto alto per quello che ti concede…. Ti pervade e, insieme, ti possiede ma non dovrà mai dominarti o ti spegnerai come una candela, consunto dalla tua stessa voracità!

La Magia è una forza potenzialmente sconfinata: è un insieme di energie che permea ogni oggetto, ogni ambiente, ogni essere vivente e può essere utilizzata per influenzare, colpire, dominare...
Il fascino e il timore che esercita, è da sempre argomento di dissertazione, ma nulla libera l’immaginazione o stimola la fantasia come la figura del Mago o Incantatore, che dir si voglia. Il mago è visto come colui che può compiere incredibili prodigi mentre pronuncia intelligibili formule e compie rituali movenze, perché solo lui ne conosce gli arcani segreti, da sempre proibiti ai profani: Egli ne è geloso custode e solitario esecutore. Può essere buono o crudele, ma racchiuderà sempre in sé quell’aura di mistero e impalpabilità che lo rende così affascinante agli occhi dei più.
Ma la Magia, oltre che dell’esperienza e del potere del suo fruitore, sfrutta a volte materiali e ingredienti che, opportunamente collegati e distrutti, riescono a liberare l’energia che gli Incantatori sono in grado di incanalare e pilotare ad uso proprio o in danno di qualcuno o qualcosa. Lo spostamento d’energie magiche è esercitato per lo più lavorando su oggetti catalizzatori (detti Componenti Materiali) sui quali con il tempo si concentrano altissime quantità d’energia che sono poi indirizzate verso l’obiettivo.
Lo sfruttamento dell’energia prodotta rende inerti i catalizzatori utilizzati, che, immediatamente, tornano allo stato primitivo, pronti a veicolarne di nuove.

L’approccio alla Magia può essere prettamente accademico e, coloro che praticano questa via, dedicano la loro intera esistenza alla lettura e all’interpretazione d’antichi testi e all’osservazione delle manifestazioni della Magia in ogni sua forma. Sono i migliori utilizzatori della Magia, dominandone al meglio i meccanismi che la governano e, proprio per questo, la usano con assoluta parsimonia.
Le complesse tecniche di veicolazione delle energie magiche e la convinzione che solo la quasi maniacale osservanza d’arcane tecniche consente l’ottimale sfruttamento delle energie, sono alla base dell’interpretazione che costoro danno della Magia. Il sapere è raggiunto attraverso la metodica lettura d’indecifrabili e arcani tomi e la loro Arte è del tutto codificata.
Questo tipo d’approccio consente una gran varietà di poteri magici, sia di spostamento sia di distruzione e, in genere, gli effetti di questi poteri sono di grande durata se non addirittura cronici e reversibili solo da poteri superiori.
Tuttavia, proprio la profondità di queste tecniche e la loro complessità, li rendono estremamente difficili da eseguire e affaticano tanto l’Incantatore che questi ne riesce a castare pochi e ad intervalli piuttosto lunghi tra loro.
I poteri magici derivanti dallo studio sono in genere poco adatti quindi all’utilizzo in “guerresco”, o negli scontri ravvicinati, ma sono in genere utilizzati strategicamente per piegare il corso degli eventi, oppure prima o dopo episodi chiave per rafforzare gli alleati o indebolire i nemici. Il casting di questo tipo può essere fatto a distanze ragguardevoli. Requisiti per essere un buono studioso di Magia è avere una mente allenata e capace, una grande pazienza, capacità di dominare l’istinto e l’impulsività. Ogni castata sposta enormi quantità d’energia magica o ne distrugge tantissima, perciò saggezza e misura devono essere alla base del comportamento dell’Incantatore.
Altro discorso riguarda coloro che preferiscono la sperimentazione pratica allo studio. Realizzano talmente tanti esperimenti che sono maestri nell’arte della trasformazione e allergici allo studio maniacale. Infatti prediligono gli effetti più spettacolari e vistosi: catturando flussi superficiali d’energia magica, sapendone individuare i nodi più carichi. L'Arte che utilizza questo tipo d’approccio, a differenza di quella precedente, non è codificata bensì molto personale.
Tutto ciò non consente, però, una grande varietà di poteri e neanche l'ottenimento d’effetti duraturi, quindi il casting che utilizza la via euristica è di breve durata, scarsa varietà, ma d’effetto immediato. La veemenza delle proprie sensazioni, l’energia di un sentimento, di un bisogno, per scatenare un cambiamento, sfruttando però non conoscenze arcane o immutabili, ma utilizzando il proprio istinto, serve ai più istintivi ad interpretare la Magia in modo “artistico”, mediante un talento innato perfezionato dalla pratica. La loro Magia è più intuitiva che logica, istintivamente attingono alle correnti di Energia magica, modellandole su misura.
Questo tipo di Magia è particolarmente adatto sul piano tattico per l'impiego nel corso di scontri e confronti ravvicinati, in cui l'istinto personale è "esaltato" e i poteri che ne scaturiscono posso essere, benché di breve durata, devastanti come impatto.
L’altra faccia del casting istintivo è quella di coloro legati ai cicli della Natura, cioè coloro che sono sensibili ad ogni tipo di cambiamento climatico ed alle fasi lunari. Seguono e festeggiano le varie posizioni del sole e le ricorrenze arcaiche, regolate da Emozioni e Istinto. Ogni cosa reale possiede un certo potenziale magico che può essere "estratto" da esso, per compiere Magia quindi occorre utilizzare materiali, componenti e ingredienti che, opportunamente collegati, riescono ad essere usati sotto una diversa forma fisica ma con l’intento finale di produrre comunque un’Energia. Neanche questo tipo d’approccio consente una grande varietà di poteri e cercherà (tramite pozioni, riti ecc.) di cambiare "a suo piacimento" il corso degli eventi. Questo tipo di Magia è adatto sul piano tattico per variare solo momentaneamente il corso degli eventi, in attesa di studiare una strategia definitiva.

Un’ultima riflessione: particolari tipi di esseri viventi (ad esempio i Draghi) risultano, essere dotati di naturali poteri magici, per cui diventano essi stessi catalizzatori magici. Le capacità di relazione con le energie magiche sono naturali e mai frutto di studio o pratica. Con l’età, in questi soggetti, i poteri tendono a crescere, laddove sono quasi impercettibili in gioventù. I dotati di poteri Extrasensoriali devono essere addestrati o addestrarsi a governare i loro istinti e la tentazione di utilizzarli. Il casting non solo li debilita, ma gli toglie anche potere magico che tendono a recuperare col tempo. Questo tipo di magie sono principalmente di controllo mentale o di autocontrollo e richiedono enormi capacità di concentrazione.