IL MISTICISMO (di Kralizec)


L’Essere Superiore è colui che pretende contemplazione e completa devozione e, qualsiasi studioso che trae da Esso "segreti" e "forze" che riesce, ad incanalare e controllare, può essere definito un Mistico.
Il vero Mistico ha raggiunto una condizione di divino distacco e disinteresse per le cose del mondo: per questo non ha bisogno di sottoporre ai propri desideri le forze della natura, pur avendone indubbiamente le capacità e le possibilità.
Attraverso la totale immersione contemplativa, egli catalizza parte dell’infinito potere dell' "Essere Superiore" e lo sfrutta per il suo ideale di "Necessario".
Il mistico con l’andar del tempo perde la capacità di incanalare l’energia in quanto non rientra nella sua sfera di interesse ed invoca uno spirito (che poco ha interesse nell’ordine della magia) pregandolo per attirarlo a sé. Contemporaneamente a questo, il mistico, tramite preghiere ed invocazioni, distrugge l’energia fisica che ha accumulato e la sacrifica allo spirito. Egli trova forza e potenza nella contemplazione e nella incrollabile fede verso l'"Essere Superiore".
Attraverso la totale immersione contemplativa nell’immensità del "Divino", il mistico catalizza in sé parte dell’infinito potere e lo sfrutta per i suoi scopi che, ovviamente, saranno uniformati alla volontà del divino che li ha concessi.
Non si può parlare di magie vere e proprie ma solo "benedizioni" (o “maledizioni”) ed invocazioni di spiriti volti a tutelare e realizzare il bene Supremo, cioè la volontà dell'Essere Superiore.
In alcuni casi, lunghi studi ed esperimenti hanno fatto sì che alcuni Mistici, approfondendo le conoscenze sull'Essere superiore, non solo siano riusciti a impadronirsi di alcuni poteri ma, addirittura, hanno trovato il modo di sfruttarne alcuni per i loro scopi: ad esempio invocazioni di spiriti che possono assoggettare al loro volere, sfruttandone i servigi sia sul piano materiale, contro i loro nemici, sia sul piano spirituale. Questo tipo di mistico è scevro da qualsiasi interesse che non riguardi il suo studio, non si interessa alla “quotidianità”, bensì lascia che ogni evento si infranga sulla sua assoluta fermezza di "essere superiore".
Non effettuerà alcuna Benedizione (intesa sempre come termine neutro) o Invocazione se non per un vantaggio personale o per accrescere la sua pratica e le sue capacità. Completamente al servizio dell'Essere Superiore assolve il suo compito persino riportando in vita coloro che gli sono fedeli, affinché possano continuare a servirLo.

Anche l’osservazione della natura, lo studio, la sperimentazione dei fenomeni naturali, il collegamento con gli spiriti superiori e le forze che la governano, è un eccellente sistema per conoscere e veicolare i poteri naturali.
Le entità mistiche risiedono nelle piante, nei boschi, negli animali, nelle montagne ecc. ecc. e sono difficili da scovare e necessitano anzitutto rispetto. Rispettosi sono gli studiosi che sanno bene che ogni ferita inferta alla natura ne provoca un indebolimento e una perdita di potere oltre che l'ira delle entità superiori. Coloro che praticano questo approccio sono in grado di imparare a veicolare le forze naturali fino a ricondurle in corpi privi di vita di esseri comunque in simbiosi con la natura. I poteri derivanti da questo approccio sono dunque in grado di indurre predeterminati comportamenti di piante o animali, di fluidi, terreni e rocce, sino ad entrare in una simbiosi così elevata da trasformarsi in elementi di essa. Gli incantesimi prodotti hanno dunque potenza determinata dalla qualità dell’ambiente in cui vengono praticati. Un "fruitore" di questi poteri non li userà mai se l’equilibrio naturale verrà alterato in qualche modo. La sua unica preoccupazione è preservare la natura e l’equilibrio che la regola, ogni suo atto tenderà a questo scopo.